sabato 6 novembre 2010

l'Italia e l'immigrazione

Tema molto attuale è senz’altro l’immigrazione.
Se ne parla costantemente e spesso non in modo propriamente positivo.
il “problema immigrazione” nel nostro Paese è molto sentito ma non per il fatto che il numero degli immigrati presenti sul nostro territorio sia maggiore rispetto agli altri Stati, dato che sappiamo di non essere la Nazione che ha il tasso più alto di immigrazione, bensì per la rapidità con cui è avvenuto questo cambiamento.
Nell’arco di vent’anni siamo passati dai 210 mila circa stranieri residenti ai 4 milioni circa presenti oggi!
Per questo motivo ci sembra di essere stati “invasi” mentre non ci rendiamo conto di essere stati demograficamente salvati.
Vediamo solo alcune situazioni avvenute negli ultimi anni che ci permettono di capire la situazione migratoria italiana.
1)      Dal dopoguerra ad oggi il Bel Paese ha vissuto un incredibile sviluppo che ha permesso a tutti noi di vivere in un certo benessere e di aumentare notevolmente la nostra qualità di vita
2)      La fecondità è diminuita insieme alla coscienza di dare più qualità (istruzione, benessere, beni materiali, etc) che quantità di figli.
3)      Le prime migrazioni era nazionali ovvero migliaia di italiani del Sud e del Nord-Est si spostarono verso il “triangolo economico” (Milano, Torino, Genova) e Roma
4)      Questo permise alle città industrializzate di mantenere costante lo sviluppo e la crescita di benessere
5)      Con il passare degli anni anche il Nord-Est e il centro subirono una crescita economica eccezionale
6)      Il numero di posti di lavoro è aumentò notevolmente fino alla recente crisi (in realtà si sono ridotti di pochissimo) solo il Veneto immetteva nel mercato 60 mila nuovi posti di lavoro ogni anno che non potevano essere totalmente occupati dai 45 mila ventenni che ipoteticamente entravano nel mondo del lavoro.
7)      L’italiano, potendo studiare di più e acquisendo maggiori conoscenze scolastiche, iniziò a rifiutarsi di svolgere quei lavori ritenuti poco prestigiosi e poco retribuiti quindi si creò una falla nel sistema che venne tappata dall’immigrazione straniera (inizialmente al Nord-Ovest furono gli immigrati italiani a chiudere questa falla)
8)      Con l’aumentare del benessere sono accresciuti anche tutti quei servizi legati alla persona che conseguono ad un aumento della qualità (potendolo, chi non eviterebbe di cucinare, stirare, lavare, pulire, etc.?)
Questi sono solo alcuni spunti da cui partire con una discussione senza dimenticare che l’Italia è stata meta di immigrazione da sempre, pensiamo ai Greci, Albanesi, Tedeschi e molti altri per poi iniziare noi ad emigrare in America, Belgio, Svizzera, Australia etc.
Ora mi piacerebbe sentire cosa ne pensi tu!
Approfondiremo poi questo discorso nelle sue singole parti per avere un quadro più specifico della situazione ma ho interesse a sapere quali sono gli argomenti che a te incuriosiscono di più.


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